Ti trovi in Home page>'Ossobuco': esposizione collettiva senza né capo né coda

Data: Dal 1 Mar 2018 Al 28 Mar 2018

'Ossobuco': esposizione collettiva senza né capo né coda

Lascia un CommentoStampa la notiziaCondividi su facebook
OSSOBUCO

Noi spugne ancestrali
poniamo il nostro sguardo
poroso verso l'arbusto,
rimanenza di una camera solitaria.
Dentro il cassetto io,
sotto una doccia romana
nei ricordi
albeggiano le cacciagioni andate,
vivide,
di un biancore accecante
in assenza di fame: grattacapo.

Dal 1° al 28 marzo nello spazio espositivo LaZona al Centro Cinema Lino Ventura sarà allestita “Ossobuco - esposizione collettiva senza né capo né coda” degli artisti Gabriele Pesci, Nya Volkov, Andrea Lesignoli, Zolo, Luigi Bonora e Francesco Bortone in mostra nello spazio espositivo LaZona - Centro Cinema Lino Ventura.

Si tratta di sei artisti, di età media compresa tra i 30 e i 40, che espongono in una collettiva le proprie opere, realizzate con materiali differenti, nelle diverse discipline artistiche: visual, collage, acrilici, sculture, oli, incisioni, serigrafie, fotografia e tecnica mista.

Venerdì 2 marzo, dalle 18 alle 20.30, si terrà, presso il Cinema Lino Ventura, il vernissage della mostra alla presenza degli artisti.


GABRIELE PESCI (Visual)

Artista intermediale, presenta CLIMAX, trilogia video dedicata al tema dei nuovi media condito in salsa fantascientifica.

NYA VOLKOV (collage/scultura)

Nata dalla palude, invece di iniziare a gracidare, incomincia a viaggiare. Riciclatrice incallita, s'ipotizza una sindrome dell'accumulo grave. Unica cura conosciuta: confiscare colla e forbici. Ama la strada e la musica, soprattutto quando le due s'incontrano. Il suo super potere ricorrente nei sogni è "saper volare". In principio per tutti fu il verbo, per lei lo sketchbook di viaggio. Un lavoro grezzo, istintivo, naif e un po' POP.

ANDREA LESIGNOLI (fotografia)

Le fotografie di Andrea Lesignoli, grazie al loro approccio pittorico, ricontestualizzano frammenti storici del nostro territorio locale in una dimensione fantastica, goticheggiante e iconografica tipica delle favole.

ZOLO (tecnica mista)

Sono immaginari segreti, segnati dal tempo. Tempo della memoria, di ricordi, di intimi angoli della vita dell'artista. Giustapposizioni di forme, eventi e realtà contrastanti, i lavori di Zolo esemplificano allegorie di personaggi sognati, vivi nella memoria dell'artista, che dialogano con lo sguardo dello spettatore.

Luca Nasciuto

LUIGI BONORA (pastello/scultura)

Nasi, ventagli, catenine, pelouche, balocchi e cuccagna: è qui che si celebrano i fasti dello staccato stenografico del segno di Bonora; è l'arredo che lo intriga: darebbe tutte le fatime, i loreti, le sodome, gli assisi, le gomorre, le emese, gli efesi, le eliopoli per una Dalila di Redon, una Giuditta di Klimt, una Beatrice di Rossetti, una Salomé di Moreau.

Riccardo Vaia Endimione

FRANCESCO BORTONE (serigrafia/tecnica mista)

 

 

info:

allegati:

Biblioteche del Comune di Parma - Centro Cinema Lino Ventura - v.lo Santa Maria 5/a Parma