Ogni mese il gruppo I lettori della Guanda si riunisce per discutere del libro scelto, in modo informale, aperto e accogliente, dando spazio alla narrativa contemporanea e ai classici moderni così da scoprire nuovi autori e far conoscere i propri scrittori preferiti agli altri. Chiunque voglia partecipare per condividere le proprie passioni e i propri gusti letterari è il benvenuto.
Il libro del mese di aprile dei Lettori della Guanda è Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi (1994).
Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del «Lisboa» (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.
Antonino Tabucchi detto Antonio (Pisa, 1943 – Lisbona, 2012) è stato uno scrittore, critico letterario, traduttore e lusista italiano, divulgatore della lingua e letteratura portoghese che insegnò dalla cattedra di cui era titolare all'Università di Siena. È ritenuto il maggior esperto di Fernando Pessoa, scrittore in ragione del quale Tabucchi apprese la lingua, grazie a Maria José de Lancastre, sua moglie, originaria del Portogallo. I suoi libri e saggi sono tradotti in circa venti lingue. Con sua moglie, ha tradotto in italiano molte delle opere di Fernando Pessoa e, su di esso, ha scritto anche un libro di saggi e una commedia teatrale. Ha ottenuto il premio francese Médicis étranger per Notturno indiano e i premi Campiello e Viareggio per Sostiene Pereira.