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Recensione di Catgirl

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LA 2°A DELLA SCUOLA VICINI ALLA SCOPERTA DEL MONDO DELLA NARRATIVA ATTRAVERSO LA LETTURA DEL ROMANZO “CATGIRL” E ALL’INCONTRO CON LA SCRITTRICE VALENTINA MANZETTI.


TITOLO: CATGIRL

AUTRICE: Valentina Manzetti

GENERE LETTERARIO: Misto: si tratta di un collage di diversi generi. Sono presenti infatti elementi del romanzo giallo (vi è un mistero da risolvere e la narrazione è incalzata da attimi di tensione alta), del romanzo d’avventura che si sviluppa quasi interamente tra avvenimenti reali e per una piccola parte tra elementi fantastici tratti dal mondo della magia e del romanzo di formazione, che vede una reale crescita dei personaggi. In sostanza se vogliamo proprio dirla tutta è un romanzo divertente.

TRAMA: Giunia è una ragazza di undici anni che vive a Borgomanero, un paesino piemontese in provincia di Novara, insieme a nonna C cioè Carlotta ex capo della caserma dei vigili del fuoco e al suo fidanzato Romeo, al suo fratellino e a Yoda, la sua gatta nera, che all’insaputa della sua padroncina, era dotata di un raro potere. La ragazza è innamorata di Mateo e durante l’estate gli dichiara il suo amore, ma lui le risponde che non si sarebbe messo con lei neanche in cambio di superpoteri.

Giunia all’inizio della prima media si sente persa: Mavi, la sua migliore amica l’abbandona, in quanto si trasferisce a Milano per frequentare una scuola per attori e lei già dalle elementari era oggetto di canzonature da parte dei suoi compagni. Era stato Luca ad inventare il triste tormentone: “Si chiama Giunia Panza, se la tocchi rimbalza” che tutti cantavano.

Purtroppo Giunia ritrova nella sua nuova classe sia Mateo, che ormai odiava, Luca e la perfettina Giorgia.

Per fortuna esiste Yoda: lei e Giunia sono molto unite, vivono quasi in simbiosi. Insieme guardano la serie Tv delle Mew Mew, della quale sono accanite fans.

A rendere entusiasta Giunia a scuola è l’insegnante di Italiano, attraente come Fede di Benji e Fede, così cerca di fare colpo su di lui. Durante un tema le viene in mente di scrivere qualcosa di incredibile: esprime il desiderio che la sua gatta diventi umana. La mattina seguente ciò si realizza veramente e Yoda si trasforma in una ragazza con capelli neri e frangetta con le caratteristiche di quando era una micia. Passarono alcuni giorni poi Giunia decide di portare con sé Yoda a scuola dicendo a tutti che si trattava di sua cugina e chiamandola “ Trix “come una Mew Mew Girl. Tutti la adorano e fila tutto liscio a parte il comportamento felino di Yoda. Le ci vuole tempo per abituarsi al suo corpo umano.

Tutto cambia quando le Mew Mew fanno iniziare il Mew Mew Game, che verrà vinto solo da cinque partecipanti, che in premio avrebbero avuto la possibilità di diventare comparse nel trailer del Mew Mew Movie.

Tutta la classe partecipa al gioco, ma nessuno riesce a vincere in quanto nel finale si scopre che il professore di italiano è un gatto sotto forma di umano. Imprigiona alcuni ragazzi, Giunia, Mateo e un’insegnante. Gli serviva il potere di Yoda per tornare ad essere un gatto. Giunia e Sveva, la sua nuova compagna di classe, riescono a smascherare l’uomo e Giunia riesce a liberare gli altri.

Yoda ritorna gatta e Mateo nel finale cerca di scusarsi con Giunia, che per il suo compleanno riceve come regalo dalla sua amica Mavi con la complicità dei suoi compagni più cari la possibilità di festeggiare con le Mew Mew a Milano.

PERSONAGGI:

Le protagoniste sono: Giunia Panza una ragazza che frequenta la scuola media e che vive a Borgomanero e la sua gatta nera Yoda, che diventa umana.

L’antagonista è il professore d’Italiano de Villa che cerca di conquistare il potere di Yoda per potersi trasformare nuovamente in gatto.

I personaggio secondari sono: Mavi la migliore amica di Giunia, che si è trasferita a Milano per frequentare la scuola per attori; Sveva una compagna di classe della protagonista, che insieme a lei viene bullizzata, ma che alla fine, grazie alla sua grande intelligenza salva la situazione dal piano del prof De Villa; Mateo di cui Giunia è innamorata e che la fa soffrire, arrabbiare, ma che alla fine cerca di riscattarsi agli occhi di lei, chiedendole scusa per il suo comportamento; Monica, ragazza positiva, che vede sempre il meglio delle persone a partire dai capelli.

 

TEMATICHE PRESENTI NEL ROMANZO:

Il Bullismo: la protagonista del romanzo Giunia è oggetto di prese in giro insieme alla sua amica Sveva da parte dei compagni di classe: Giunia per il suo cognome imbarazzante, che fa ridere e Sveva per il suo aspetto fisico, perché ha i baffetti e perché è una studiosa, ma diverso è il modo di reagire delle due ragazze, infatti Giunia reagisce, mentre Sveva non reagisce e le prese in giro per lei finiscono, in quanto non son più divertenti;

i videogiochi, i social ed il mondo virtuale, visti in modo positivo, come facenti parte del mondo dei ragazzi. All’interno del romanzo mettono i personaggi in relazione e li uniscono nella partecipazione collettiva ad un gioco che appassiona tutti;

l’amore, più o meno corrisposto, che tra ragazzi non sempre si ha il coraggio di esprimere, che a volte porta ad odiarsi o che crea confusione;

amore per i gatti che può portare ad un rapporto unico ed indissolubile tra umano e gatto;

l’amicizia, che unisce i protagonisti, ma che li divide, come quella tra Giunia e Mavi, che però è sottoposta a momenti di crisi dovuti alla lontananza e all’invidia.

STILE: l’autrice scrive in maniera semplice, ma molto accurata, le descrizioni sono efficaci e permettono al lettore di immaginare perfettamente i personaggi descritti, che sono originali, ma realistici.

 

CASA EDITRICE: Il Battello a Vapore – PIEMME

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2019

 

COMMENTO: Spiritoso, scorrevole, davvero ben scritto. E’ semplice, quindi di facile comprensione, ma non è per niente scontato. Possiede quel pizzico di suspense che non guasta mai. Un’idea vincente è che il romanzo è un miscuglio di generi ben combinati fra loro. Adatto a chi, come Giunia Panza e il suo team, ha appena iniziato la prima media, perché le vicende e la realtà narrata rispecchiano quella degli attuali adolescenti, ma anche a chi, la scuola, l'ha finita da un po', a chi ama i gatti, ma anche a chi li guarda con sospetto, soprattutto quelli neri. Da leggere, letteralmente, tutto d'un fiato. C’è anche il finale a sorpresa... meglio di così! Miao!

 

COSA ABBIAMO CAPITO GRAZIE ALL’INCONTRO CON L’AUTRICE DI “CATGIRL”: Valentina è una giovane donna solare, estroversa con una forte carica emotiva, che riesce a catturare l’attenzione dei suoi interlocutori. Parlando con lei abbiamo capito che per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge occorre crederci fino in fondo, che non bisogna avere fretta e che bisogna impegnarsi il più possibile.

Il suo obiettivo era scrivere un romanzo il più possibile aderente alla realtà giovanile e a nostro parere ci è riuscita, grazie al suo spirito d’osservazione ha utilizzato il materiale che aveva sott’occhi tutti i giorni, si è rifatta alle sue esperienze scolastiche ed ha reso parte integrante della sua storia, quasi una condizione indispensabile la tecnologia, la realtà virtuale, i social ed il mondo dei videogiochi senza tralasciare il mondo della musica, calandosi appieno nel mondo giovanile attuale.

Ha realizzato un ottimo lavoro grazie al suo entusiasmo, alla sua preparazione ed alla sua motivazione di riuscire a portare avanti il suo desiderio di scrivere una storia che potesse veramente piacere ai lettori.

Biblioteca Guanda - V.lo delle Asse, 43121 Parma (PR)