Riprendono dopo la pausa estiva gli incontri letterari in biblioteca, e il programma si apre con un ospite importante: lo scrittore e giornalista Enrico Franceschini.
L'appuntamento si terrà mercoledì 16 settembre alle ore 18: 30 presso l'Oratorio Novo, dove l'autore dialogherà con Mara Pedrabissi, giornalista della Gazzetta di Parma. Un'occasione per ascoltare la voce di uno dei più autorevoli corrispondenti italiani dall'estero il racconto di una città simbolo e delle sfide che hanno segnato un'epoca.
Un viaggio tra due mondi, quello britannico e quello italiano, raccontato con lo sguardo attento di chi ha vissuto per decenni nel cuore della capitale inglese. In Arrivederci Londra (Baldini e Castoldi editore), il giornalista e scrittore Enrico Franceschini ripercorre la sua esperienza londinese intrecciando ricordi personali, cronaca e riflessioni sui profondi cambiamenti che hanno trasformato il Regno Unito negli ultimi anni, mettendo a nudo l'anima di una città unica attraverso uno sguardo intimo, ironico e profondamente umano. Sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, come in certe barzellette politicamente scorrette, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, come una New York d’Europa e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione Europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito sul divorzio dal continente.Dapprima organizzano una serie di scherzi atroci, quindi passano alle maniere forti: messo da parte il computer su cui scrivono gli articoli, iniziano una caccia indiavolata alle categorie più fieramente euroscettiche all’ombra del Big Ben. Con il passare dei mesi gli incidenti si moltiplicano, Scotland Yard assegna le indagini a un’ispettrice con l’acume di Miss Marple e a un sergente con la pigrizia di Poirot, mentre si avvicina il momento fatidico in cui la Brexit deve entrare in vigore. La sporca dozzina di corrispondenti esteri riuscirà a scongiurarla? Oppure verranno scoperti, arrestati, sbattuti in prigione? Una dark comedy sulla surreale pagina di storia che dieci anni fa ha diviso l’Europa. Un giallo semiserio sulla speranza che, parafrasando una vecchia battuta, la nebbia sulla Manica non isoli per sempre l’Inghilterra. Il romanzo della Brexit.
Enrico Franceschini Enrico Franceschini (Bologna, 1956) è stato per sette anni corrispondente del quotidiano «la Repubblica» da Mosca. Tra i suoi numerosi libri di narrativa e saggistica, la trilogia noir Bassa marea (2019), Ferragosto (2021), Un’estate a Borgomarina (2022), e, pubblicati da Baldini+Castoldi, il reportage La fine dell’impero. Ultimo viaggio in Urss (2021), il memoir Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia (2023) e i romanzi La mossa giusta (2024) e Le notti di Mosca (2025).