Sarà la Biblioteca Civica di Parma ad ospitare, il 29 e 30 maggio, l’ultima tappa di POPULUS, il progetto di public engagement del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma (SCVSA), che si affida ai linguaggi dell’arte contemporanea come interprete degli ecosistemi intorno al fiume Po, realizzato con il patrocinio dei Comuni di Guastalla, Boretto e Parma e il supporto dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, in veste di Segreteria Tecnica Operativa della Riserva MAB UNESCO Po Grande.
Dopo gli appuntamenti di Guastalla, Boretto e Pomponesco, POPULUS arriva a Parma con una due giorni dal carattere multidisciplinare. All’interno della Biblioteca si potranno osservare, ascoltare e toccare le opere realizzate ad hoc da due artisti fra i più interessanti del panorama contemporaneo, molom (Milena Berta e Alessandro Pedretti (https://www.bertapedretti.com/) e Gio Manzoni (https://giomanzoni.it/). Tramite un’affascinante rilettura visiva assolutamente moderna del mito di Fetonte, per Manzoni con l’opera Pianeta Fetonte, e nella raffinata installazione scultorea e sonora costruita sugli effetti del movimento dell’acqua nell’area dell’Isola di Maria Luigia, per il duo molom con Aqualucentis, si intende stimolare il dibattito sulle trasformazioni ecologiche del Bacino del Po, in particolare nell’area di Riserva MAB UNESCO Po Grande. Così, l’arte contemporanea concentra la propria attenzione sulla straordinaria rilevanza ecologica del Po: non sull’aspetto catastrofico ma sulla ricchezza dell’esistente e sulla sua storia che continua ogni giorno, su cui raramente ci si sofferma e di cui si sottolinea il bisogno di cura.
Accanto, e in dialogo con le mostre, POPULUS vive di momenti didattici e divulgativi sulle metamorfosi del Po nel contesto della crisi climatica e del collasso della biodiversità. Per le giornate alla Biblioteca Civica sono in programma due talk che offrono uno sguardo ampio, e multidisciplinare, sulla consapevolezza delle trasformazioni ambientali.
Venerdì 29 maggio, dalle ore 15, sarà la musica di Pellegatta ad accogliere i visitatori di POPULUS. La cantautrice si esibirà in alcune improvvisazioni tra cui il brano Pianeta Fetonte, ispirato all’opera omonima di Gio Manzoni. Dalle ore 17.30 saranno ospiti i creatori di InSostenibile, il festival dedicato al cinema e all’ambiente, promosso da 24FPS, e l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po in veste di segreteria tecnica della Riserva MAB UNESCO Po Grande. Con loro si offrirà uno sguardo sul programma della sesta edizione di InSostenibile e sulle iniziative che coinvolgono la Riserva.
Sabato 30 maggio alle ore 11 i saperi geografici ed ecologici saranno messi a confronto nella conversazione tra i docenti Rossano Bolpagni e Davide Papotti, geografo dell’Università di Parma, che dialogheranno sulla mutevole natura dell’ecosistema del fiume.
L’ultima parola verrà lasciata all’arte con una sessione di live painting di Gio Manzoni sul suo Pianeta Fetonte, in cui prenderanno letteralmente colore le specie botaniche presenti nell’articolato racconto visivo.
Responsabile scientifico del progetto è Rossano Bolpagni, ecologo dell’Ateneo di Parma, finanziatore del progetto con il Fondo di Ateneo per il Public Engagement, mentre l’ideazione e la curatela del percorso artistico sono affidate a Michela Ongaretti, che ha pensato di unire artisti dedicati a discipline complementari per incontrare il pubblico su diversi livelli di lettura e interazione.
Scegliere la Biblioteca Civica come punto d’approdo del primo anno di POPULUS non è casuale. Si tratta infatti di uno degli spazi comunali più attivi del centro storico di Parma, da sempre dedicato allo studio e agli incontri culturali. Come nelle tappe precedenti, il percorso eco-artistico si è confrontato con la preesistenza del luogo ospite, così qui le sue riflessioni, il suo obiettivo di incrementare consapevolezza ecologica sul paesaggio fluviale e sulle sue metamorfosi, sono cullate dallo stimolo vivace alla conoscenza che le mura della Biblioteca custodiscono da tanti anni, grazie al suo personale e al suo pubblico.
Con uno spirito affine, POPULUS si propone come un’iniziativa prototipale, ma aspira a trasformarsi in un percorso permanente, che coinvolga Arte e Scienza per raggiungere un pubblico eterogeneo. In particolare intende coinvolgere attivamente “Po Grande Youth” che supporta le progettualità per i giovani (tra i 18-35 anni) della Riserva.