Questo romanzo parla di una cittadina e della sua comunità. Incontriamo, fin dalle prime pagine, Luise, prima bambina e poi donna, che ci racconta come vede il mondo e come cerca di stare in equilibrio tra una mamma, Astrid, che cammina in una bolla e un padre, Peter, che fermo non sa stare. Accanto a Luise c'è sempre Selma, la sua adorata e amorevole nonna che "era lunga come una pertica e vecchia come il cucco" e accanto a Selma c'è sempre l'ottico del villaggio, un uomo pieno di domande e di amore. E poi c'è Martin, Alaska, il bottegaio, Palm, Elsbeth... E dietro ognuno di loro c'è un mondo di trucchi per sopravvivere e stare insieme. Vivono in Germania, nella regione del Westerwald, una terra che viene descritta come "una sinfonia di verde, azzurro e oro", il paesaggio intorno a loro sembra avvolgerli, sostenerli. Luise, Selma e l'ottico fanno con quello che hanno, con una vita che scorre, complessa e imprevista, tra brutte botte da superare e inaspettati cambiamenti, i tre amici riescono a fare meraviglie.
Un romanzo poetico, una storia leggera e piena che ricopre il quotidiano di magia e lascia al lettore la sensazione di aver trovato nuovi amici.