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Data: Dal 10 Dic 2018 Al 19 Dic 2018

ISPIRAZIONI fra poesia, filosofia e scienza

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Ispirazioni

Nell’ambito del progetto di promozione della lettura “Viaggiare con gli occhi della poesia l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma organizza dal 10 al 19 dicembre un nuovo ciclo di incontri gratuiti pomeridiani dal titolo “ISPIRAZIONI fra poesia, filosofia e scienza” con grandi nomi del panorama culturale e scientifico italiano come Vivian Lamarque, Duccio Demetrio, Chandra Livia Candiani, Patrizia Valduga, Vittorio Gallese, Valerio Magrelli e Guido Tonelli.

Dopo il  primo appuntamento con la poetessa Vivian Lamarque e il filosofo Duccio Demetrio, la rassegna prosegue alla Galleria San Ludovico, venerdì 14 dicembre alle 17.30, con il reading “Il silenzio è cosa viva” della poetessa Chandra Livia Candiani.

Prossimi appuntamenti in programma: martedì 18 dicembre alle ore 17.30; "Per sguardi e per parole”, dialogo fra la poetessa Patrizia Valduga e il neuroscienziato Vittorio Gallese; mercoledì 19 dicembre, a chiusura del ciclo,  l’incontro "Tra poesia e scienza" con il poeta Valerio Magrelli e il fisico Guido Tonelli.

Cultura umanistica e sapere scientifico, poesia e neuroscienze, fisica e filosofia: campi del sapere apparentemente distanti tra loro messi a confronto per cogliere sfumature e convergenze a volte evidenti, altre volte inattese e inusuali.

Mentre le scoperte scientifiche procedono a un ritmo incalzante, e la società contemporanea affida sempre più spesso la propria ricerca di significato, e addirittura di felicità, agli strumenti della tecnologia, umanisti, artisti e scienziati trovano un terreno di dialogo condiviso, nella consapevolezza che, come ha scritto proprio il fisico Guido Tonelli: “Di cultura umanistica c’è bisogno per far progredire la società, per definirne gli scopi, e per dare un senso e umanizzare lo stesso processo scientifico”.

Il progetto “Viaggiare con gli occhi della poesia” è realizzato con il contributo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna voluto e promosso dal Servizio Biblioteche del Comune di Parma, in collaborazione con le biblioteche del territorio provinciale di Calestano, Colorno, Fidenza, Sorbolo e Traversetolo.

 

Programma completo appuntamenti:

Lunedì 10 dicembre ore 17.30 – Auditorium di Palazzo del Governatore

CONVERSAZIONI D’INVERNO
dialogo fra la poetessa Vivian Lamarque e il filosofo Duccio Demetrio in collaborazione con Raffaello Cortina Editore

... Che fuori si nevichi dunque
che dentro si guardi nevicare.
Neve leggera ti sfiora
cade due volte, cade anche 
la neve che fu...(Vivian Lamarque)

Due filosofie della vita si confrontano, da secoli, quando tentano di decifrare che cosa l’inverno sia. Entrambe, si avvalgono di aforismi e metafore. L‘una lo paragona alla fine e all’arresto inesorabile di ogni ciclo vitale; l‘altra, all‘opposto, ad un‘energia dormiente, che protegge e prepara ciò che rinascerà. Per un‘interpretazione, sono giorni inanimati e di morte; per l’altra, a saperli cercare, già si vedono spuntare ellebori e bucaneve.

Vivian Lamarque è una delle più apprezzate e conosciute autrici italiane. È poetessa, scrittrice di prosa anche per l’infanzia e traduttrice: ha tradotto La Fontaine, Valéry, Prévert, Baudelaire. Dal 1992 scrive sul Corriere della Sera. Il suo primo libro, "Teresino", ha vinto il Premio Viareggio Opera Prima nel 1981. Ha pubblicato cinque libri di poesie e nel 2002 la sua opera poetica è stata raccolta in Poesie 1972-2002, comprensivo anche di una fitta sezione di inediti. Del 2016 è la raccolta “Madre d’inverno”.

Duccio Demetrio, filoso e saggista, a lungo professore ordinario di Filosofia dell’Educazione e di Teorie e pratiche della narrazione, ha fondato e dirige la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e la Società di Pedagogia e Didattica della Scrittura. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Filosofia del camminare”, “La vita schiva”, “Ascetismo metropolitano. L'inquieta religiosità dei non credenti”, “L'interiorità maschile. La solitudine degli uomini” e “Foliage. Vagabondare d’autunno”.

 

Venerdì 14 dicembre ore 17.30 - Galleria San Ludovico

IL SILENZIO È COSA VIVA
Lettura di versi di Chandra Livia Candiani e parole in dialogo con Monica Monachesi

Siamo abituati a guardare e ascoltare di più quello che sta in primo piano, ma lo sfondo, il silenzio, sono visibili e ascoltabili da occhi e orecchie abituati alle periferie e alle vie traverse.

Senza silenzio non c’è parola.
Il silenzio semina. Le parole raccolgono.
Il silenzio è cosa viva.

Chandra Livia Candiani è poetessa e traduttrice di testi buddhisti, conduttrice di corsi di meditazione e seminari di poesia nelle scuole elementari, nelle case alloggio per malati e per i senza casa.

Ha pubblicato: “Io con vestito leggero”, “La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo”, “La porta”. “Bevendo il tè con i morti”, “La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore” (vincitore premio Camaiore 2014), “Ma dove sono le parole?” con A. Cirolla, poesie scritte dai bambini delle periferie multietniche di Milano durante i seminari di scrittura, “Fatti vivo”, “Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione”.

 

Martedì 18 dicembre ore 17.30 - Galleria San Ludovico

PER SGUARDI E PER PAROLE

Dialogo fra la poetessa Patrizia Valduga e il neuroscienziato Vittorio Gallese in collaborazione con Società Editrice Il Mulino

Nella Cena in Emmaus di Caravaggio, esposta alla Pinacoteca di Brera, tutti guardano Gesù e Gesù ha gli occhi chini. È da questo non sguardo che comincia una riflessione prima sui poteri dello sguardo, e poi sui due sguardi, quello della ragione e quello del sentimento, che corrispondono alle due strategie, spesso in guerra fra loro, che la mente umana adotta per conoscere il mondo.

Ma nella creazione artistica - sia essa un dipinto, una poesia, un romanzo – questi due sguardi trovano un miracoloso equilibrio.

Patrizia Valduga è poetessa e traduttrice. Tra le raccolte di versi si ricordano “Medicamenta”, “Requiem”, “Libro delle laudi”, “Poesie erotiche”; ha tradotto, fra l’altro, “Riccardo III” di Shakespeare e “Poesie” di Carlo Porta. Nel 1988 ha fondato il mensile “Poesia”. In prosa ha pubblicato “Italiani, imparate l’italiano!”.

Vittorio Gallese è uno dei massimi neuroscienziati italiani, professore Ordinario di Fisiologia presso il Dipartimento di Neuroscienze della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Parma e coordinatore del Dottorato in Neuroscienze dell'Università di Parma. Tra i contributi principali della sua ricerca vi è la scoperta, assieme ai colleghi di Parma, dei neuroni specchio, del meccanismo di risonanza visivo-tattile nell'uomo, e l'elaborazione di un modello neuroscientifico dell'intersoggettività, la "simulazione incarnata".

 

Mercoledì 19 dicembre ore 17.30 - Galleria San Ludovico

TRA POESIA E SCIENZA
Dialogo fra il poeta Valerio Magrelli e il fisico Guido Tonelli

Ben prima che la seconda ondata di Sapiens, i nuovi migranti, arrivassero dall’Africa i Neanderthal, già oltre 70.000 anni fa, popolavano molte zone dell’Europa. Organizzati in piccoli clan abitavano anfratti che oggi ci restituiscono prove inequivocabili di un complesso universo simbolico. Pareti affrescate con simboli e disegni di animali, cadaveri sepolti in posizione fetale, ossa e grandi stalattiti disposte in cerchi rituali. Sono innumerevoli le testimonianze di una civiltà che aveva, con tutta probabilità, un linguaggio sofisticato che non conosceremo mai. È dunque possibile immaginare il racconto delle origini del mondo che riecheggia già in quelle caverne, con gli anziani che tramandano ai piccoli, potenza della parola e magia della memoria, l’eco di un mondo che sovrasta la realtà quotidiana, da cui tutto ha preso forma. Occorrerà attendere migliaia di generazioni prima che Esiodo, o chi per lui, con la “Teogonia”, ci lasci la prima testimonianza scritta di questo legame fra poesia e cosmologia. Quel grande racconto delle origini continua oggi con la scienza moderna. Le equazioni che usiamo non hanno la potenza evocativa del linguaggio poetico, ma i concetti della moderna cosmologia, un universo che nasce da una fluttuazione del vuoto o l’inflazione cosmica, ci lasciano ancora senza fiato, come accadeva ai nostri progenitori.

Guido Tonelli, fisico del CERN, professore dell’Università di Pisa e ricercatore associato dell’INFN, è uno dei principali protagonisti della scoperta del bosone di Higgs. Dopo aver lavorato a progetti di ricerca in Europa e negli Stati Uniti, si è dedicato all'esperimento CMS al CERN e ha guidato la collaborazione nei momenti più cruciali della ricerca. Per il suo contributo a questa scoperta ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Fra i più prestigiosi lo Special Prize for Fundamental Physics, l’Enrico Fermi Prize e la Medaglia d’ onore del Presidente della Repubblica. Ha pubblicato per Rizzoli “La nascita imperfetta delle cose”, che ha ricevuto il premio Galilei come migliore opera di divulgazione scientifica del 2016 e, più recentemente, il saggio “Cercare mondi”.

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all'Università di Cassino. Ha pubblicato “Ora serrata retinae”, “Nature e venature”, “Esercizi di tipologia”. Per Einaudi sono usciti “Didascalie per la lettura di un giornale”, “Disturbi del sistema binario” e “Il commissario Magrelli”. Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Nel 2002 l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica» e tiene una rubrica sul blog “Il Reportage”.

info:

L’ingresso agli appuntamenti è libero fino ad esaurimento posti.

Info: info.cultura@comune.parma.it

 

allegati:

Calendario degli eventi

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