Un pinguino tra le foglie dei cipollotti. È questa l’apparizione surreale con cui si apre Il pinguino nell’orto, la raccolta di racconti di Nunzia Palmieri, vincitrice del Premio Luigi Malerba 2025, giunto alla sedicesima edizione. Il volume, esordio narrativo dell’autrice, sarà presentato il 25 settembre alle ore 17.30 all’APE Parma Museo.
Pubblicato da MUP – Monte Università Parma, marchio editoriale di Fondazione Monteparma, da sempre partner del Premio Luigi Malerba, il libro entra nella collana dedicata alle opere vincitrici del Premio, con la quale MUP sostiene e valorizza la narrativa emergente.
Ambientati a Molinetti, paese immaginario della pianura romagnola, i racconti di Palmieri fanno irrompere l’inatteso nelle pieghe più familiari della vita quotidiana. Attraverso le voci di una famiglia, dai nonni ai nipoti, si sviluppano storie capaci di invitare «nello stesso tempo e con la stessa forza, alla fantasia e al disincanto». Comicità e malinconia, favola e disincanto convivono in una raccolta che si inserisce nella tradizione della novella stralunata e che, come osserva Gino Ruozzi nella prefazione del libro, rinnova «lo stupore» della narrativa di Luigi Malerba.
Il pinguino, animale fuori posto per eccellenza, diventa così il simbolo dell’irruzione dell’imprevedibile nella normalità. Un’apparizione che non ha necessariamente bisogno di essere spiegata: la favola, suggerisce Ruozzi, invita piuttosto ad «aprire di più gli occhi» e a lasciarsi interrogare dall’inatteso.
«Il pinguino nell’orto è una fresca e bella sorpresa», scrive Ruozzi, sottolineando come l’invenzione esopica di Palmieri abbia un forte legame con l’opera di Malerba, autore a cui il Premio è dedicato. Nei racconti di Palmieri, pinguini, galline e altre creature sono i protagonisti di vicende in cui il confine tra realtà e fantasia si fa sottile. È una tradizione letteraria che già Malerba ha frequentato in modo originale, dando agli animali la capacità di pensare e parlare e affidando loro una voce ironica e paradossale.
Nunzia Palmieri, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bergamo, raccoglie in questo suo primo libro di narrativa l’eredità di Malerba e la rinnova attraverso un personale universo popolato da animali e personaggi capaci di guardare il mondo da una prospettiva spiazzante. Ne nasce una scrittura leggera e immaginativa, in cui il fantastico non allontana dalla realtà, ma permette di osservarla sotto una luce diversa.
La presentazione sarà l’occasione per approfondire, anche attraverso la scrittura di Palmieri, la tradizione della novella stralunata e il rapporto tra animali, favola e realtà nella letteratura contemporanea, nel segno dell’eredità di Luigi Malerba. Oltre all’autrice, saranno presenti Gino Ruozzi, professore di Letteratura Italiana presso l’Università di Bologna, Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario, e Anna Malerba, presidente del Premio Luigi Malerba.
L’appuntamento sarà arricchito da letture tratte dal volume a cura dei lettori e delle lettrici del “Patto per la lettura di Parma”.